Ci sono mestieri che si scelgono e mestieri che ti scelgono. Il mio è nato così: nel 2009, mentre studiavo Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Milano, con l’idea di diventare diplomatico. In quegli anni, nel mondo istituzionale si usava soprattutto Twitter: rapido, essenziale, formale. Io però ho visto in Facebook un potenziale diverso e immediato. Ho iniziato a studiarlo sul serio e a proporlo alle aziende quasi a costo zero: volevo dimostrare che i social potevano diventare strumenti di lavoro, non solo passatempo.
I primi passi: coraggio, fiducia, risultati
All’inizio non avevo agenzie alle spalle, solo curiosità e tanta voglia di fare. Crescevo progetto dopo progetto: imparavo le piattaforme, misuravo i dati, affinavo il modo di scrivere. Nel frattempo costruivo, un tassello alla volta, una rete di collaboratori e partner su grafica, foto, video e web. Non cercavo “fornitori”, ma persone con cui condividere metodo e responsabilità.
La scuola del giornalismo: chiarezza prima di tutto
Per due anni ho fatto praticantato in Travelnews24: lì sono diventato giornalista iscritto all’Albo della Lombardia e copywriter di redazione per i publiredazionali. È stata la mia scuola più severa: titoli che funzionano, struttura pulita, fonti verificate, ritmo di lettura. Quella disciplina mi accompagna ancora oggi: prima la chiarezza, poi tutto il resto.
Il campo che mi ha formato: Arena Beach di Cellatica
Il primo progetto “tutto mio” è stata la pagina Facebook dell’Arena Beach di Cellatica. Un centro sportivo che, con Paolo Iervolino e il suo staff, è diventato un riferimento nazionale nel Beach Volley. Lì ho capito cosa significa unire comunità, contenuti e costanza: raccontare allenamenti e tornei, dare voce alle persone, portare il pubblico al campo e il campo nel cuore del pubblico. È stata un’esperienza decisiva: mi ha fatto crescere e mi ha aperto la strada verso clienti sempre più importanti.
Oggi: progetto, coordino, curo
Oggi lavoro come social media manager a Brescia e affianco aziende che vogliono comunicare con serietà. Seguo i progetti in prima persona, coordino figure e aziende in totale autonomia, metto ordine tra obiettivi, messaggi e canali. Scrivo, progetto, misuro. Se serve, integro advertising su Meta e LinkedIn, sempre con tracciamenti chiari e un metodo che tiene insieme creatività e numeri.
Il mio modo di lavorare: semplice, professionale, umano
- ascolto chi sei e dove vuoi andare: niente format preconfezionati
- traduco complessità in parole chiare: i social devono essere capiti, non temuti
- costruisco un piano che regge nel tempo: contenuti, calendario, responsabilità
- misuro ciò che conta davvero: interazioni utili, contatti, opportunità
Perché a Brescia
Brescia è casa: conosco il tessuto produttivo, i tempi delle PMI, la concretezza degli imprenditori. Qui il valore non lo racconti: lo dimostri. È lo stesso principio che applico ai social: meno rumore, più sostanza. Gestione social a Brescia, copywriting e strategia non sono parole chiave: sono il mio lavoro quotidiano.
Se stai cercando qualcuno che tratti la tua comunicazione con cura, metodo e responsabilità, sono qui. Possiamo iniziare con un’analisi semplice: cosa tieni, cosa togli, cosa migliorare subito. Poi si lavora sul serio: poche parole, giuste. Sempre.

